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In Giappone, ogni anno 150.000 bambini vengono separati dai loro…

In Giappone, ogni anno 150.000 bambini vengono separati dai loro genitori stranieri, come nel caso di Tommaso, un padre italiano che non vede i suoi figli dal 2017.

Nonostante la patria potestà e la sentenza dell’Alta Corte che gli riconosce il diritto di vederli, Tommaso rischia l’arresto se prova a farlo.

La legge giapponese, infatti, non contempla l’affido condiviso e, con il divorzio, la famiglia così com’era non esiste più.

In questo contesto, il padre è visto solo come colui che lavora e sostiene economicamente la famiglia, mentre l’educazione dei figli spetta principalmente alla madre.

Questo sistema riguarda anche le coppie giapponesi e porta a un 80% di bambini che vivono senza uno dei genitori dopo il divorzio. Se poi il genitore è straniero, le cose si fanno ancora più complicate.

Come sottolinea il Presidente dell’Associazione Kizuna, questo approccio “annulla” la famiglia precedente invece di affrontare la nuova realtà familiare, causando traumi nei bambini e nei genitori separati.

La speranza di cambiamento arriva da molti padri, come Gianluca, che lotta affinché in futuro suo figlio sappia che “suo papà lo ha sempre cercato”.

La sua lotta è anche per tutti i padri che, come lui, non si arrendono e sperano di riabbracciare i propri figli un giorno 🌈

La storia di Tommaso è solo una delle tante, ma è un esempio di una realtà difficile che molti genitori stranieri vivono in Giappone. È il momento di far sentire la propria voce per cambiare le cose 🙌

Fonte: Pagina Facebook AIFCOM

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