Kriss e Sonu: una coppia italo-indiana

Exemple

Tutto iniza nell’Agosto 2010 quando dopo una vacanza in una associazione olistica mi innamoro dei massaggi ayurvedici. Torno e mi iscrivo subito ad un corso, dopo 3 livelli ad agosto 2011 decido di seguire un master in India a Jaipur.

Erano anni che sognavo l’India: è sempre stata nel cuore fin da piccola. La mia famiglia, però, non ha mai voluto perché “l’India è sporca e ci sono le malattie”, cosi mi dicevano.

Parto i primi di agosto 2011 con un gruppo di amiche per 1 mese in India. I primi 15 giorni abbiamo fatto un tour, e gli ultimi 15 giorni  abbiamo seguito il master in Ayurveda a Jaipur.

Il 25 Agosto 2011 decidiamo di non rientrate nel B&B, ma di farci un giro nel mercato di Hawa Mahal, il palazzo dei venti. Un’ amica aveva bisogno di un paio pantaloni bianchi in cotone, cosi prendiamo il nostro TUC TUC e andiamo. Arriviamo nella piazza vicino al palazzo dei venti, e un ragazzo si avvicina a noi. Ci dice che lui ha dei pantaloni bianchi a poche rupie…cosi entriamo in questo negozio.
Ovviamente il prezzo non era lo stesso, un gran buon venditore.

La mia amica si arrabbia e inizia ad alzare la voce, cosi il buon venditore entra e chiede a me in un italiano un po maccheronico: “cosa è successo?” Rispondo che il prezzo che lui ci ha detto non è reale. Il buon venditore mi fa sedere di fronte a lui e mi chiede come mi chiamo. Lui si chiama Sonu, e dopo 2 parole in italiano mi chiede “Do you speak english?” Cosi chiacchieriamo un po in inglese, mi chiede il numero di cellulare, e mi chiede se voglio uscire con lui per una birra. Dico “ok” , ma appena arrivo al B&B il proprietario mi dice che essendo io sotto la sua responsabilità non posso uscire con i ragazzi dei negozi, per la mia sicurezza, al che per alcuni giorni devo inventare delle scuse per non uscire con Sonu, il quale mi chiamava in continuazione.

Torno in italia e tramite FB gli mando un messaggio scusandomi del fatto di non essermi fatta viva. Lui per 15 giorni non mi risponde perché si era offeso, poi inizia a scrivermi. Cosi dopo 1 mese e mezzo di chat e telefonate, mi dice che si è innamorato di me e mi chiede se posso tornare in India per conoscerci. Io ho un lavoro fisso quindi non posso, al che lui dice: “vengo io”, ma fare il visto turistico per un indiano…è un impresa!!!

Ricordo di avere una ex collega che ora lavora in ambasciata a Jacarta e grazie a lei Sonu riesce a venire in Italia per 45 giorni, dal 1 gennaio al 12 febbraio. Dopo essere ripartito prendiamo una decisione: se vogliamo stare assieme l’unica scelta è sposarsi,

Il 4 marzo 2012 parto per l’India e il 12 marzo 2012 arriviamo a Jaipur e ci sposiamo. Dopo la cerimonia al tempio passiamo 10 giorni davanti ad una porta del tribunale di Jaipur per avere la trascrizione del matrimonio religioso e il riconoscimento civile, cosi che si possa andare in ambasciata e fare il visto per poter iniziare la nostra vita assieme.

Sonu passi giorni fra traduttori e ambasciata, io mandao circa 10 mail al giorno e finalmente il 28 aprile arriva in Italia. E così inizia la nostra vita matrimoniale assieme!!!

A novembre 2014 grazie a Real time facciamo il matrimonio in Italia e facciamo conoscere la nostra storia…al mondo!

 

Inviaci la tua storia a info@aifcom.org

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