“Il diario di nostra figlia” di Lucia e Zizo

Exemple

Ci presentiamo.

Siamo Lucia, Zizo e Sara, ovvero la famiglia Emara-Zucchella (italo-egiziana per la precisione).

Questo sarà il nostro piccolo diario. Senza pretese racconterà di noi tre prima di tutto alla nostra Sara, così che quando sarà in grado di leggere e comprendere,  conoscerà ancor di più il grande amore che l’ha generata.
Facciamo un passo indietro: come si sono incontrati mamma e papà? Oggi scriverò io questa pagina, Lucia. Zizo ed io ci siamo conosciuti 6 anni fa all’Arci corvetto di Milano davanti a un caffè. Non da avventori casuali,  in quel momento stavamo battagliando entrambi perché nessun essere umano fosse considerato illegale (la Bossi-Fini ha costretto e costringe nell’ombra tanti cittadini non europei) ed insieme partecipavamo alle riunioni della rete milanese chiamata allora Immigrati Autorganizzati. Da una parte papà, senza un pezzo di carta che potesse farlo vivere “legalmente” e lavorare alla luce del sole in Italia e che si impegnava con l’associazione Todo Cambia di cui faceva parte per far conoscere e comprendere i diritti anche di chi è costretto a vivere ai margini, in primo luogo ai propri connazionali, dall’altra la mamma che voleva capire come contribuire.

Insieme abbiamo fatto manifestazioni, incontri anche istituzionali, tavoli di lavoro, e siamo diventati grandi amici,davvero inseparabili.

Io mi appoggiavo a Zizo per le pene d’amore di allora, guarda cosa con un suo “paesano”. Zizo certo poteva capirmi, consigliarmi, senza mai giudicarmi. Ho sempre sentito grande affetto da parte sua. Lui invece condivideva con me il dolore per la lontananza dai suoi cari, in Egitto. Semplicemente stavamo bene insieme, ci aiutavamo e ci divertivamo tanto in compagnia l’uno dell’altra.

Oltre all’impegno sociale abbiamo condiviso serate con gli amici, concerti, passeggiate, gite e la nostra amicizia è crescita sempre più, fino a diventare amore..confessato un paio di anni dopo, dopo che finalmente con l’ultima sanatoria era arrivato anche l’ambito pezzetto di carta che ha permesso a Zizo di “soggiornare legalmente” nel paese che aveva già scelto come la sua casa.

Come è scattata la scintilla, da chi è arrivata poi la proposta di matrimonio lo vediamo nella prossima pagina del nostro diario. La nostra è una storia a tratti molto intensa e non vogliamo svelarla tutto subito..

 

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